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PRIMO SOCCORSO

Corso:

BLSD e P-BLSD con certificazione

Il corso BLSD ha l’obiettivo di far acquisire gli strumenti conoscitivi e metodologici e le capacità necessarie per prevenire il danno anossico cerebrale. Riconoscere in un adulto o bambino lo stato d’incoscienza, di arresto respiratorio, assenza di polso, ponendo in una condizione di assoluta sicurezza se stesso e la persona soccorsa. Per evitare gravissime conseguenze occorre ottimizzare i tempi di intervento, uniformare ed ordinare le valutazioni da effettuare, le azioni da compiere nell’ambito della cosiddetta catena della sopravvivenza.

Blsd
Blsd

Finalità del corso:

  • Acquisire e schematizzare le conoscenze relative al trattamento dell’arresto cardiocircolatorio con defibrillatore semiautomatico esterno secondo le linee guida attuali;
  • Saper riconoscere l’arresto cardiocircolatorio;
  • Saper mettere in atto le manovre ed i protocolli per il trattamento con defibrillatore semiautomatico dell’arresto cardiocircolatorio (fibrillazione ventricolare/tachicardia ventricolare senza polso);
  • Manovra di Heimlich, tecnica di primo soccorso per rimuovere un ostruzione delle vie aeree;
  • Acquisire capacità di autocontrollo in risposta a situazioni critiche.

 LE CONVENZIONI ESCLUSIVE

Solo per i nostri iscritti ai corsi di formazione e con validità tutto 2020 e 2021, proponiamo delle offerte esclusive ricevute dai nostri partners  affiliati.

A ciascun associato CBFA verrà fornito un codice univoco associativo che consentirà loro di accedere a una vastissima gamma di prodotti o servizi offerti dai nostri partner con una vantaggiosa scontistica e per un periodo limitato e legato alle disponibilità di magazzino qualora si trattasse di prodotti e non di servizi, visitate la sezione per scoprire cosa vi proponiamo questo mese.

COSA E’ UN DEFIBRILLATORE

Oggi il termine DAE o defibrillatore è entrato nel linguaggio corrente. Non è raro sentirne parlare anche al di fuori dei contesti tipici dell’emergenza e urgenza. DAE è l’acronimo di Defibrillatore Automatico Esterno. Nonostante la diffusione dei defibrillatori semiautomatici in luogo di quelli automatici è stata comunque mantenuta la medesima sigla. Il defibrillatore nasce con il preciso obiettivo di ripristinare un ritmo normale per quei pazienti in cui vengano riscontrate gravi alterazioni cardiache (artimie). Può essere dotato di una batteria usa e getta o alimentato a corrente. Possiamo inoltre distinguere defibrillatori: manuali, semiautomatici e IACD (defibrillatore cardiaco impiantabile). L’uso del defibrillatore associato alle manovre di rianimazione cardiopolmonare può incrementare le probabilità di sopravvivenza delle persone vittime di un arresto cardiaco. Sono disponibili diverse tipologie.

DEFIBRILLATORE SEMIAUTOMATICO ESTERNO

Il defibrillatore semiautomatico esterno o DAE è un defibrillatore costruito con una tecnologia tale che gli permette di analizzare il ritmo cardiaco di un individuo e stabilire in autonomia se è necessario uno shock e la quantità di energia. L’analisi del ritmo cardiaco richiede pochi secondi e avviene per mezzo delle stesse piastre metalliche che servono alla trasmissione della scarica elettrica. Il rilascio della scarica elettrica avviene grazia alla pressione di un apposito pulsante da parte dell’operatore. I defibrillatori semiautomatici odierni sono pratici, semplici da usare e richiedono una preparazione minima per poterli utilizzare correttamente. Una volta azionati, infatti, l’operatore viene guidato vocalmente e con segnali luminosi attraverso le varie fasi.

DEFIBRILLATORE AUTOMATICO ESTERNO

Il defibrillatore automatico esterno, conosciuto anche come defibrillatore automatico, è un defibrillatore capace di analizzare il ritmo cardiaco, di stabilire in autonomia la scarica elettrica da trasmettere al paziente e di emetterla senza alcuna digitazione di pulsanti da parte dell’utente soccorritore. In altre parole, chi usa un defibrillatore automatico deve soltanto azionare lo strumento, posizionare le piastre metalliche sull’individuo che necessita della defibrillazione e lasciare che il dispositivo faccia le sue operazioni. In Italia non è prevista la vendita di tale tipologia di defibrillatore

CENNI STORICI

Il Medico e Veterinario danese Peter Christian Abildgaard può essere ritenuto il padre della defibrillazione. Verso la fine del 1700 riuscì a fermare il cuore di una gallina e a farlo ripartire con una scarica elettrica. La scoperta di Abildgaard diete impulso ad un nuovo processo rivoluzionario che contemplava l’utilizzo dell’energia elettrica quale terapia per la fibrillazione ventricolare.

Nel 1900 vari scienziati replicarono l’esperimento di Abildgaard. Il lavoro di Prevost e Battelli fu lungamente ignorato e solo dopo molti anni si arrivò ad un utilizzo clinico della metodica. Nel 1936 il prof. Carl J. Wiggers dimostrò all’American Physiological Society l’efficacia dell’uso combinato della defibrillazione con le compressioni cardiache. Nel periodo compreso tra gli anni 40 e 50 venne realizzato il primo defibrillatore con piastre ad applicazione interna. A seguire venne realizzato dalla Zoll un prototipo con piastre da applicare esternamente sul torace. Il primo impiego del defibrillatore in ambito extraospedaliero risale al 1966. A Belfast venne realizzata la prima unità di defibrillazione destinata per l’impiego sui mezzi di soccorso. Ovviamente nulla che possa essere paragonato per ingombri, manegevolezza e peso ai moderni dispositivi.

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Centro Base Formazione Autodifesa

Ringrazia tutti i partecipanti ai corsi tenuti nel 2020 e nel 2021 per avere contribuito, con consigli e suggerimenti, a implementare gli standard formativi offerti dalla nostra associazione.

Ringraziamo inoltre tutti gli istruttori, i tutor, i consulenti in quanto con gli adempimenti burocratici e il grande impegno profuso sul campo, ci hanno permesso di offrire una vasta gamma di corsi, potendo quindi colmare il gap formativo nazionale con professionalità e serietà.

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